Bitte warten...

attualità

ASTUTI Sezione Ticino da Pro Bahn       (17.07.018)


Progetto Orario 2019 (e una buona notizia)

ASTUTI (l’associazione di tutela degli utenti dei mezzi pubblici, membro per il Ticino di Pro Bahn) desidera innanzitutto mettere in evidenza la fattiva e immediata collaborazione con le istituzioni ticinesi e Autopostale, grazie alla quale è stata letteralmente salvata una coincidenza assai importante per il Ticino. Infatti l’Intercity da Basilea delle 7.04, con arrivo a Locarno alle 10.15, ha garantita la coincidenza con il bus 324 per Spruga, che ora partirà alle 10.18 seppure solo nei giorni in cui viene effettuato il collegamento da Basilea. Questo spostamento di orario di soli due minuti permette alla clientela turistica di oltre Gottardo di raggiungere località turistiche delle valli ancor prima di mezzogiorno, ciò perlomeno fino a dicembre 2018.

Mendrisiotto ancor più dimenticato e inutili lunghe attese a Lugano
ASTUTI ha avuto modo inoltre di valutare il Progetto Orario per il 2019 ovvero gli orari che dovrebbero entrare in vigore a partire da dicembre 2018 nell’orario invernale. In questo caso si deve stigmatizzare però un ulteriore peggioramento dei collegamenti, soprattutto con il Mendrisiotto, sempre più dimenticato dalle FFS. Ricordiamo che sono state raccolte già a suo tempo circa 2000 firme di protesta sulla qualità di collegamenti da tempo assai scadenti.

Sebbene la Sezione mobilità del Dipartimento del Territorio abbia proposto cambiamenti, che pure introducono alcune variazioni e migliorie nei collegamenti, tuttavia ASTUTI tende a evidenziare quanto segue:

Tilo:
a causa di lavori sulla linea ci saranno soppressioni di collegamenti serali sulla Bellinzona-Lugano-Chiasso.

FFS:
Mendrisiotto – in generale mancano collegamenti serali a sud di Lugano e ci sono attese verso sud e verso nord al di fuori di ogni logica di corretta pianificazione. Occorre tener presente che nelle sere invernali le attese sono tutt’altro che agevoli in stazioni come Lugano e Mendrisio che hanno chiusi tutti i servizi.
IC serali da nord - devono terminare tutti a Chiasso, con fermata anche a Mendrisio per garantire un servizio con località limitrofe. Ad esempio un collegamento importante come l’IC delle 19.32 da Zurigo sarebbe fondamentale per il Mendrisiotto se non venisse limitato a Lugano, come previsto. Il treno prosegue subito vuoto su Chiasso e si tratta oltretutto di un collegamento che le FFS consigliano al posto dell’EC delle 19.09 da Zurigo per Milano, spesso al completo. È contro ogni logica di programmazione che questo collegamento non prosegua a sud di Lugano, anche perché sarebbe quasi a “costo zero”.
IC serale verso nord – l’ultimo IC parte da Lugano alle 21.43 verso Basilea, con coincidenza ad Arth-Goldau su Zurigo. Non esiste una coincidenza con il Mendrisiotto, a parte il Regio Express delle 20.55 che arriva a Lugano alle 21.18 e obbliga a un’attesa di 23 minuti.
Autopostale/AMSA: sarebbe opportuno che ci fosse almeno un collegamento a tarda sera in coincidenza con gli IC da nord a Mendrisio e Chiasso che portasse alle zone limitrofe.

Locarnese - l’arrivo a Locarno dell’IC in partenza da Basilea alle 7.04 viene spostato dalle 10.15 alle 10.41, con un’inutile sosta di 20 minuti ad Arth-Goldau (la sosta a Biasca è riportata erroneamente nel Progetto Orario) e di fatto cancellando tutti gli sforzi intrapresi da istituzioni, Autopostale e ASTUTI di cui si accennava sopra per garantire una coincidenza in tempi normali a Locarno verso Spruga.

Commento
ASTUTI stigmatizza con forza le lunghe soste e perdite di tempo ingiustificate per i cambi di treno a Lugano e Mendrisio, soprattutto quelle a tarda sera e in inverno, procurano forti disagi alla clientela, in particolare con difficoltà di deambulazione. Questo aspetto sembra secondario per le FFS. Si tenga presente che di sera un collegamento tra Lugano e Chiasso potrà prevedere una durata – calcolata tra orario di arrivo a Lugano e di arrivo a Chiasso – di ben 57 minuti per soli 25 km, il che è oggettivamente fuori da ogni logica di programmazione.

È inutile che le FFS decantino tanto i benefici del tunnel di base del S. Gottardo se poi una regione come il Mendrisiotto si vede penalizzata da orari e situazioni al di fuori di ogni logica. Ottimizzare le prestazioni significa favorire la clientela, non solo i dati economici. Anche nel “Progetto 2030/2035” presentato a Berna nel novembre scorso per le FFS il Ticino – fino almeno al 2035 – purtroppo terminerà a Lugano.

ASTUTI sottolinea inoltre l’assenza della politica ticinese in fatto di trasporti nel momento in cui avviene la programmazione, ovvero alla presentazione del Progetto Orario, o ancor prima quando si parla ad esempio di pianificazione nel medio/lungo termine (“Progetto 2030/2035”). È inutile lamentarsi il giorno dopo dell’entrata in vigore di un orario penalizzante, se mesi prima, alla sua presentazione, nessun politico o nessuno dei media si è mosso. In altri cantoni l’attenzione di politici e media sul Progetto Orario è di ben altro spessore.

ASTUTI tiene infine a precisare il proprio ruolo di fattiva collaborazione nel cercare soluzioni con imprese di trasporto e istituzioni; occorre che i risultati raggiunti vengano poi mantenuti nel tempo.

Contatti ASTUTI:
Antonio Scettri (membro di comitato ASTUTI ed estensore del comunicato) – tel. 079 292 08 69
Fabio Canevascini (Presidente di comitato ASTUTI) – tel. 079 248 50 14

Feedback:
bocciato-il-nuovo-orario /dalle-ffsione-utenti-lo-boccia
(Text: F.Canevascini, 16.07.2018)


FFS rinunciano a wi-fi sui treni.

ASTUTI (Associazione Ticinese Utenti dei Trasporti pubblici - sezione di Pro Bahn Schweiz) prende atto con rammarico che le FFS non intendono introdurre il wi-fi sui treni.
A confermare la notizia sarebbero diversi media (un articolo del quotidiano 24 heures apparso in data 12 maggio 2018 tratta la questione in modo chiaro ed esauriente).
Con tale rinuncia delle FFS, l’utente necessitato per ragioni professionali o private all’uso indispensabile del PC si trova obbligato a ricorrere al proprio abbonamento telefonico.
ASTUTI rammenta che Flixbus e Autopostali (1900 veicoli nel 2017), come altre società di trasporto anche locali, garantiscono ai loro utenti una connessione wi-fi del tutto gratuita, aumentando così - soprattutto nel caso di Flixbus - l’impressione concorrenziale del mezzo rispetto alla ferrovia.
Tale servizio viene offerto anche dalle DB in Germania e dalle ÖBB (Austria), come pure in altre nazioni.
Considerato come il wi-fi sia ormai un’esigenza acquisita per ogni tipo d’utente, ASTUTI si augura che le FFS vogliano riconsiderare questa loro scelta.

Contatti ASTUTI:
Mario Del Curto – membro di comitato ASTUTI -  079 502 88 17
Fabio Canevascini – presidente ASTUTI – 079 248 50 14
(Text: Fabio Canevascini, 30.05.2018)


Comunicato stampa di ASTUTI
( Associazione Ticinese Utenti dei Trasporti pubblici )


Le FFS hanno voluto offrire da fine aprile un secondo collegamento intercity mattutino diretto tra Basilea e Locarno, pensato soprattutto per i turisti provenienti dalla Svizzera interna. Il treno parte dalla città renana alle 7.04 e giunge a Locarno alle 10.15.

Per garantire la coincidenza con l'autopostale 324 verso Intragna, Golino e Spruga la partenza di questa corsa è stata spostata di tre minuti, nei giorni di circolazione dell'intercity.

Questo è stato possibile grazie alla tempestiva segnalazione di ASTUTI (Associazione Ticinese Utenti dei Trasporti pubblici, sezione di Pro Bahn Svizzera) e grazie ad una collaborazione immediata ed efficace della stessa ASTUTI con Posta e Dipartimento del Territorio sezione mobilità.

Sia i turisti d'oltralpe sia gli studenti o lavoratori pendolari che tornano per il weekend hanno adesso una coincidenza che permette di raggiungere località delle valli locarnesi prima di mezzogiorno.

L'orario digitale risulta già aggiornato.

Anche in questa situazione si mette in evidenza l'utilità di un'associazione come ASTUTI, il cui compito non è solo di segnalare disagi alle imprese di trasporto e alle autorità competenti, ma di offrire una tempestiva e fattiva collaborazione, affinché venga posto rimedio ai disagi evidenziati, ciò a beneficio di tutte le parti interessate.

Contatti ASTUTI:
Antonio Scettri, membro di comitato ASTUTI - 079 292 08 69
Fabio Canevascini, presidente ASTUTI - 079 248 50 14
(Text:F.Canevascini, 09.06.2018)



I trasporti pubblici, gli utenti e il territorio. Sabato 7 aprile, assemblea della Pro Bahn Svizzera, a Mendrisio

2018_ZV_DV-1.jpg   

Ritardi ferroviari che spesso portano a coincidenze mancate, cambi di treno difficoltosi e spesso superflui, periferie mal servite. Questi alcuni dei motivi per cui spesso gli utenti sono critici nei confronti delle aziende dei trasporti pubblici. Pro Bahn Svizzera, l’associazione che tutela i loro legittimi interessi, ha tenuto sabato a Mendrisio l’assemblea annuale dei delegati. Il luogo d’incontro è stato scelto per l’attuale sistema della mobilità nella regione Mendrisiotto, caratterizzato da difficoltà infrastrutturali e logistiche, da un impatto ambientale sempre più importante, dovuto anche ad un massiccio pendolarismo, da ormai leggendari ritardi e dalle molte novità, in primis il collegamento ferroviario con Varese.

La presidente di Pro Bahn nazionale, Karin Blättler, riassumendo l’attività 2017, rivela che l’associazione gode sempre più di notorietà e apprezzamento da parte di aziende, istituzioni e utenza. Per la situazione attuale però non basta limitarsi alla segnalazione delle disfunzioni o all’elogio del lavoro fin qui svolto. Occorrono un’attuazione concreta delle proposte e dei progetti e una partecipazione fattiva alle politiche di mobilità, fattore abilitante per aumentare il livello di vivibilità di un territorio.

2018_ZV_DV-3.jpg  

Da parte sua Fabio Canevascini, presidente di ASTUTI, Associazione utenti trasporti pubblici Sezione Ticino, ha ricordato la collaborazione, assolutamente indispensabile, con aziende di trasporto, con progettisti, con uffici cantonali, al miglioramento di una situazione che sta causando danni a salute, ambiente ed economia. Ha menzionato gli sforzi per collegamenti efficienti su rotaia, gomma e via lago e gli interventi nelle stazioni. Ha ricordato due punti particolarmente dolenti. Il primo che il Mendrisiotto è trattato dalle FFS come una periferia di Lugano, infatti, sono stati soppressi molti collegamenti diretti con il resto della Svizzera. Il secondo riguarda il fatto deplorevole che nella progettazione del tram del Luganese, collegamento atteso con urgenza, un esiguo gruppo abbia lavorato per anni al progetto senza mai coinvolgere la base, senza tener conto dei suggerimenti e dei contributi di cittadini e associazioni. Con la conseguenza che a progetto pubblicato, piovono ricorsi, e lo scontento è generale.

Fabio Canevascini in conclusione ricorda a chi fosse interessato che la prossima riunione di ASTUTI si terrà a Lugano venerdi 13 aprile alle 18:00

(Fotos:HR; Text:F.Canevascini, 08.04.2018)



LIBERALIZZAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO:
                                     OPPORTUNITA’ E RISCHI
Serata pubblica alle Scuole elementari di via Besso 13 a Lugano

per sapere de più...

(Text: M.Kessler, 10.04.2018)

Comunicato ASTUTI - su situazione Navigazione Lago Maggiore - marzo 2018
 
ASTUTI (Associazione degli Utenti del trasporto pubblico – Sezione ticinese di Pro Bahn Svizzera)  prende atto con rammarico della situazione creatasi sul bacino svizzero del Lago Maggiore, ove in data 1 marzo 2018, la navigazione non è ancora stata riattivata. Dalla serata pubblica svoltasi martedì 27 febbraio a Magadino, è apparsa una situazione di stallo molto preoccupante.
La navigazione sul bacino svizzero è essenziale per il Locarnese, in particolare la mancanza della navetta Locarno – Magadino, crea forti disagi al Gambarogno, la cui utenza deve far ricorso ad un’unica corsa mattutina tramite bus. Si ribadisce la necessità di ripristinare il servizio lacuale al più presto, lo stesso dovrebbe poi essere inserito nella Comunità tariffaria Arcobaleno, sia dal punto di vista degli abbonamenti che dei biglietti; si auspica pure l’inserimento della rete nel raggio di validità dell’Abbonamento Generale, del ½ Prezzo e carte comunali. Si sollecita pertanto un rinnovato intervento delle  autorità, in particolare di quelle cantonali.

Senza entrare nella vertenza sindacale, ASTUTI si dice tuttavia preoccupata per la sorte delle maestranze NLM e delle loro famiglie, personale la cui esperienza porta valore aggiunto al servizio.

ASTUTI guarda a questo proposito e in senso più generale con interesse allo sviluppo delle vie lacuali sui laghi Ceresio e Verbano per i pendolari, come valida alternativa al sempre più pressante traffico stradale, soprattutto nell’ambito dell’utenza transfrontaliera. Un mezzo, quello lacuale, che va ad aggiungersi e a completare le altre offerte del trasporto collettivo.
 
(Text: F. Canevascini, 02.03.2018)
 
Per favore firmate e fate firmare, è importante per il Mendrisiotto
per sapere de più...



PETIZIONE

FFS e TILO: maggiore attenzione per il Basso Mendrisiotto

Di recente alcuni Granconsiglieri del Mendrisiotto e ASTUTI (Associazione ticinese degli utenti del trasporto pubblico) hanno manifestato la loro insoddisfazione per i collegamenti garantiti dalle FFS sulla tratta Chiasso – Mendrisio – Lugano in direzione della Svizzera interna....

per sapere de più...

Comunicato stampa:
Una petizione a difesa del Basso Mendrisiotto

I partiti politici di Chiasso e Balerna all’unisono: FFS e TILO devono prestare maggiore attenzione al Basso Mendrisiotto.....

per sapere de più...

(ASTUTI, 20.02.2018)


LETTERA APERTA AI MUNICIPI DELLA REGIONE

IL MENDRISIOTTO PENALIZZATO NEI COLLEGAMENTI FERROVIARI

L’ASTUTI (Associazione ticinese degli utenti del trasporto pubblico) – sezione cantonale di Pro Bahn Svizzera – che si prefigge di tutelare gli interessi dei clienti della ferrovia e più in generale del trasporto pubblico, ha esaminato la situazione dei collegamenti ferroviari tra il Mendrisiotto ed il resto del Ticino e della Svizzera alla luce del nuovo orario 2018, ma soprattutto della risposta che il Consiglio di Stato ha fornito il 13 dicembre 2017 all’interrogazione Luca Pagani e cofirmatari del 19 ottobre 2017. Alla luce dei documenti citati ASTUTI non può che esprimere la propria insoddisfazione.

Partendo dai contenuti della interrogazione citata non possiamo che ribadire un problema che ci viene regolarmente riproposto dagli utenti della ferrovia che vivono nel Mendrisiotto. Si tratta del collegamento diretto tra Chiasso e il Mendrisiotto verso la Svizzera interna, oggi limitato a pochi treni il mattino in direzione nord e la stessa cosa la sera verso sud. In passato le FFS avevano fatto notare che far proseguire i treni IC da Lugano fino a Chiasso avrebbe compromesso il rispetto della cadenza/frequenza oraria sulla linea Nord/Sud (Lugano-Zurigo e Lugano-Basilea). Oggi, dopo l’apertura della galleria di base del Gottardo, questo argomento sembra essere meno sostenibile.

Queste tesi sono state almeno in parte ribadite, sulla base degli argomenti delle FFS, nella recente risposta all’interrogazione del deputato Luca Pagani e cofirmatari che già abbiamo citato, secondo cui non tutti i convogli che terminano la loro corsa a Lugano e poi proseguono vuoti verso sud giungono fino a Chiasso visto che, in parte fermano a Melide e in altri casi ripartono direttamente da Lugano verso nord. Riteniamo questi argomenti solo in parte soddisfacenti, anche perché ad essere esclusa da relazioni dirette è una delle regioni più densamente popolate ed economicamente importanti del Ticino dove le FFS intendono investire, alludiamo alla stazione di Chiasso, alcune centinaia di milioni nei prossimi decenni, stazione che finirà tuttavia, con la messa in esercizio dei nuovi treni Giruno, per perdere anche le fermate attualmente garantite dei treni internazionali Eurocity. Sospettiamo poi che uno dei motivi per non permettere ai viaggiatori di proseguire fino a Chiasso sia da collegare al fatto che non vi sarebbe il personale di accompagnamento a disposizione e ciò non depone sicuramente a favore dei principi che regolano il servizio pubblico. Si aggiunga che, rifacendoci alla citata risposta del Consiglio di Stato, lo stesso Ufficio federale dei trasporti giudica poco razionale, per la mancanza di spazi di sosta adeguati, l’attuale capolinea di Lugano per i treni diretti da e per la Svizzera interna.

Inoltre, con l’entrata in esercizio della nuova Mendrisio-Varese, gli utenti della rete regionale (S10 – S40 – S50), inclusi i pendolari che circolano da e per Chiasso, sono costretti nel 50 per cento dei casi al cambio di treno a Mendrisio visto che la via diretta non è più regolarmente assicurata. Come dire che chi, ad esempio, parte da Chiasso per recarsi a Zurigo, può trovarsi nella situazione di dover cambiare treno una prima volta a Mendrisio e una seconda a Lugano (la stessa cosa sulla via di ritorno). E ciò vale ancora e a maggior ragione per i pendolari che arrivano da Como o partono da Chiasso e Balerna. Esistono dei progetti per migliorare questa situazione? Lo chiediamo soprattutto alla luce del fatto che vi sono persone nel Mendrisiotto le quali rinunciano al treno quando si spostano nella Svizzera interna, a causa delle attese cui sono costrette a Lugano, attese alle quali oggi si somma il più delle volte l’ulteriore cambio di treno a Mendrisio. L’ultima denuncia che ci è capitato di leggere in tal senso è stata quella dell’avvocato Fernando Pedrolini, ex-sindaco di Chiasso, dalle colonne di un quotidiano, intervento che citiamo tenuto conto della autorevolezza della fonte.

Alla luce di tutto ciò l’ASTUTI auspica che i Municipi del Mendrisiotto facciano pressione in modo congiunto sull’autorità cantonale e sulle FFS affinché simile stato di cose possa essere migliorato nell’interesse degli utenti del trasporto pubblico e dell’intera regione.

Salutando cordialmente restiamo a disposizione per ulteriori informazioni

Per l’Associazione utenti del trasporto pubblico (Astuti) – Sezione ticinese di Pro Bahn Svizzera


Il presidente Fabio Canevascini

Recapito telefonico: 079 – 248.50.14, Posta elettronica: fabio@fabiocanevascini.ch


Mit dem "Offenen Brief" an die Gemeinden des Districts Mendrisiotto , Kanton Tessin, SBB und Medien (Zeitungen+Internet)  von der Associazione utenti del trasporto pubblico (Astuti) – Sektion Tessin von Pro Bahn Schweiz, wurden die Gemeinden aufgefordert eine gemeinsame Stellungnahme den SBB zu überreichen, um den kontinuierlichen schleichenden Abbau der Dienstleistungen im Mendrisiotto zu stoppen.

(23.01.2018 / 05.02.2018)



Testi Homepage „attualità“ (riassunto fino al 31.12.2017