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attualità

Astuti Sezione Ticino da Pro Bahn      Attuale   (08.04.2013)

Una saga senza fine: i famigerati treni Cisalpini circoleranno ancora!
La notizia che i treni Cisalpini verranno mantenuti in servizio da Trenitalia è un’amara delusione per l’ASTUTI, l’Associazione ticinese degli utenti del trasporto pubblico.

Milano – Zurigo ancora senza soluzione
A causa della sua inaffidabilità il treno Cisalpino crea da anni disagi all’utenza ticinese. Chi sale su questo treno non può mai sapere se e quando arriverà a Milano: ogni giorno ci sono ritardi e non di rado questi treni non riescono nemmeno a partire a causa di guasti. Le ripercussioni sono ancora più gravi per chi a Milano deve cambiare il treno. Addirittura viene consigliato di prendere il treno un’ora prima per essere sicuri di arrivare in orario: una situazione davvero insostenibile!

Ripercussioni sul traffico regionale
I ritardi accumulati dal Cisalpino si ripercuotono negativamente anche sul traffico regionale. Sempre più spesso, i treni regionali sono costretti ad aspettare il passaggio dei treni Cisalpino, accumulando minuti di ritardo che fanno perdere le coincidenze con i bus in partenza dalle stazioni: una grande seccatura.

A quando una soluzione?
I ticinesi dovranno ancora aspettare anni prima che questa anomala situazione si risolva definitivamente. L’ASTUTI fa appello alle autorità affinché la voce dei ticinesi si faccia sentire più forte e finalmente venga riconosciuto a livello nazionale l’importanza del collegamento verso l’Italia, in particolare la Lombardia, e si affrontino una volta per tutti i disagi che dobbiamo subire quotidianamente a causa del Cisalpino.
Per maggiori informazioni:
Elena Bacchetta, Presidente ASTUTI, Email address protected by Javascript., 076 474 21 79

Zusammenfassung 
Ein Schrecken ohne Ende: die sattsam berüchtigten Cisaplini bleiben weiterhin in Betrieb!
ASTUTI – Sektion Tessin der Pro Bahn Schweiz ist bitter enttäuscht über die Nachricht, wonach Trenitalia auch nach Dezember 2014 weiterhin die in ihrem Besitz befindliche Cisalpino-Kompositionen in Betrieb lassen will, die seit Jahren dem Tessiner ÖV-Benutzer Kummer bereitet: man weiss nicht, wann und ob man in Mailand ankommt und da die Durchfahrt verspäteter Züge oft abgewartet werden muss, hat das Ganze v.a. auch Auswirkungen auf den regionalen Verkehr, wo die Anschlüsse auf Busse, die von den Bahnhöfen wegfahren, nicht gewährleistet sind.
Somit müssen die Tessiner noch Jahre warten, bevor diese abnormale Situation aus der Welt geschafft wird, ASTUTI – Sektion Tessin der Pro Bahn Schweiz appelliert deshalb an die Behörden, damit die Stimme des Tessins mehr Gehör findet, dass man auf Bundesebene die Wichtigkeit einer Verbindung nach Italien sowie insbesondere in die Lombardei mit seinen ca. 10 Mio Einwohner anerkennt und sich deshalb ein für alle Male ernsthaft annimmt der unhaltbaren täglichen Situation, der wir des Cisalpino wegen ausgesetzt sind.
Text: R Hasler (08.04.2013)

Autostrada a tre corsie?  Ma il futuro è Alptransit!

Negli scorsi giorni il Consiglio di Stato ha tematizzato l’aumento delle corsie autostradali a sud. Per l’ASTUTI, l’Associazione a difesa degli utenti dei mezzi pubblici, la priorità è invece il prolungamento di Alptransit.

Il Ticino potrà approfittare nei prossimi anni di Alptransit ma è un’opportunità che va colta con convinzione. Purtroppo in Ticino la precedenza viene data invece a nuove strade: che sia il raddoppio anticostituzionale del tunnel del San Gottardo o l’aumento di corsie dell’autostrada a sud di Lugano. Per l’ASTUTI sarebbe auspicabile che il Consiglio di Stato incominci a difendere anche gli interessi di tutti quei ticinesi contrari al raddoppio che vogliono invece un potenziamento della ferrovia.

Per il Ticino rimane di fondamentale importanza il prolungamento di Alptransit a sud di Lugano. Inoltre va potenziata la rete dei mezzi pubblici per soddisfare la domanda di mobilità che l’alta velocità porterà. Ancora oggi troppe zone residenziali collinari a più di cinque chilometri dalle stazioni ferroviarie non sono raggiungibili comodamente con i bus, soprattutto negli orari serali.

L’ASTUTI, l’Associazione a difesa degli utenti dei mezzi pubblici, non vede di buon occhio il potenziamento dell’autostrada. È necessario al contrario puntare sulla ferrovia. Nuove strade porteranno sempre più traffico peggiorando la nostra aria già troppo inquinata, danneggiando la vivibilità e l’attrattività turistica del Cantone.

Zusammenfassung
Dreispurige Autobahn?   Aber die Zukunft ist Alptransit:
In den letzten Tagen hat der Tessiner Staatsrat den Ausbau der Autobahn auf drei Spuren südlich von Lugano thematisiert, doch für ASTUTI – Sektion Tessin der Pro Bahn Schweiz hat die Verlängerung von Alptransit eindeutige Priorität. Nur mit Überzeugung kann in den nächsten Jahren das Tessin von den Vorzügen von Alptransit profitieren, bisher jedoch wurde zu sehr auf neue Strassen gesetzt, sei es die verfassungswidrige zweite Röhre am Gotthard oder die dritte Autobahnspur südlich von Lugano. Es ist wünschenswert, dass die Kantonsregierung auch diejenigen Tessiner vertritt, die gegen die zweite Röhre sind und stattdessen einen Bahnausbau wünschen.
Um dem durch die Hochgeschwindigkeitslinien gewecktem Mobilitätsbedürfnis gerecht zu werden, sollte das öffentliche Verkehrsnetz verbessert werden. Noch heute, v.a. in den Randzeiten, sind hügelige Wohnzonen auf einer Distanz von mehr als fünf Kilometer vom nächsten Bahnhof nicht bequem erreichbar mit dem Bus. Neue Strassen bringen nur mehr Verkehr, verschlimmern die schon jetzt stark belastete Luftqualität und tragen nicht zur touristischen Attraktivität bei.
Text: R. Hasler (13.03.2013)


ANCHE IL TURISMO VUOLE I MEZZI PUBBLICI
La scorsa settimana sono apparsi i risultati di uno studio promosso dall’Istituto ricerche economiche dell’USI in cui si è focalizzata l’attenzione sul perché mancano all’appello i turisti tedeschi in Ticino. Fra i vari motivi, ne spicca uno: per il 43,3% dei partecipanti al sondaggio il trasporto pubblico in Ticino non è sufficiente.
Per l’Associazione ticinese degli Utenti del trasporto pubblico questo è un dato chiaro che rivela l’importanza di un servizio efficiente. I mezzi pubblici non sono solo necessari per soddisfare la mobilità dei residenti ma possono dare anche un contributo sostanziale all’offerta turistica del nostro cantone. Riteniamo che se il Ticino vuole essere al passo con le altre località della Svizzera, anche perché la maggior parte dei turisti proviene dal resto della Confederazione, debba anche tener presente il miglioramento e il potenziamento dell’offerta dei mezzi pubblici.
Esempi concreti dal resto della Svizzera
A Villars sur Ollon e a St. Moritz il pernottamento in strutture alberghiere o negli appartamenti di vacanza da diritto a una carta che consente l’uso gratuito dei mezzi di trasporto. A Villars sur Ollon è sufficiente un soggiorno di una notte mentre a St. Moritz sono necessarie almeno 4 notti. Anche diverse città non sono da meno: Ginevra e Basilea offrono una carta con libero accesso ai mezzi pubblici per tutta la durata del soggiorno.
Se destinazioni turistiche così rinomate offrono una tale opportunità, è il caso che anche il Ticino prenda in considerazione prodotti del genere e soprattutto continui a rafforzare con ancor più decisione l’offerta dei mezzi pubblici nel nostro cantone.

Zusammenfassung
In einer von der Università della Svizzera Italiana durchgeführten Studie wurden die Deutschen befragt, wieso sie nicht (mehr) ins Tessin kommen als Touristen, 43,3% gaben als Grund den ungenügenden öffentlichen Verkehr an. Für die Sektion Tessin ein Anlass, die Bedeutung eines effizienten Verkehrsnetzes zu untersteichen, wichtig nicht nur für die Einheimischen, sondern auch als Beitrag für das touristische Angebot. Da die meisten Touristen aus der übrigen Schweiz kommen, sollten die Verantwortlichen des Fremdenverkehrs zur Kenntnis nehmen, dass Verbesserungen und Verdichtung des Angebots des öffentlichen Verkehrs unerlässlich sind und was sich sonst im Rest des Landes tut, wie z.B. Basel, Genf und Villars-sur-Ollon, wo der Gast automatisch/inklusiv mit der dementsprechenden Karte gratis während der ganzen Aufenthaltsdauer die öffentlichen Verkehrsmittel benutzen kann (in St. Moritz ab einer minimalen Übernachtung von 4 Nächten).
Text: R.Hasler (07.11.2012)


L’incontro tra ASTUTI e TPL
L’Associazione  Ticinese degli Utenti dei Trasporti pubblici (ASTUTI) èsoddisfatta dell’incontro avuto lunedì 9 luglio con il direttore Greco e la responsabile dei servizi esterni Rezzonico dell’azienda di trasporti TPL. 
Infatti a causa dei cantieri per il nuovo Piano Viario di Lugano, negli ultimi mesi ASTUTI aveva ricevuto numerose segnalazioni di ritardi e del peggioramento della qualità del servizio, sfociate in una lettera pubblica alle TPL, inviata in copia ai media e alle autorità di Lugano, a cui è seguito l’incontro coni vertici dell’azienda. 
Se da una parte siamo confortati nell’apprendere che il nuovo piano viario prevede il prolungamento di alcune linee, la creazione di nuove linee e l’aumento della frequenza, così come la creazione di un nodo di interscambio a Lamone tra bus e ferrovia, rimangono però ancora pendenti alcune questioni. 
Quello che per noi rimane ancora un tasto dolente è la comunicazione con gli utenti: le informazioni esposte alle fermate spesso non sono aggiornate o incomplete e lasciano l’utenza in un certo senso abbandonata a sé stessa. Per questo cercheremo di insistere nella realizzazione di locandine, in collaborazione con la TPL; che possano dare le giuste informazioni, per esempio consigliando percorsi alternativi in caso di forti ritardi, e sensibilizzare in generale sui benefici della scelta del mezzo pubblico con slogan tipo: “I bus riducono il traffico, liberano posteggi, migliorano l’aria”. 
Infine ci teniamo a rendere un pubblico ringraziamento agli autisti che con grande pazienza e professionalità hanno sopportato i cantieri, i ritardi durante i mesi che hanno preceduto l’inaugurazione del nuovo piano viario. Non è stato un compito facile e per questo va a loro un meritato riconoscimento.

Zusammenfassung in Deutsch
Am 9. Juli hat ein Gespräch stattgefunden zwischen der Direktion der Luganeser Verkehrsbetrieben (TPL) und der Sektion Tessin, nachdem zahlreichen Beschwerden bei ihr eingegangen sind bez. Verspätungen und Serviceverschlechterungen, verursacht durch Baustellen im Zusammenhang mit der neuen Verkehrsplanung (PVP), die wohl einerseits neue und verlängerte Linien, höhere Fahrgastfrequenzen sowie die Errichtung eines Umsteigeknotens Zug-Bus in Lamone mit sich bringen, andererseits sind einige unserer Forderungen nach wie vor pendent. Oft sind die an den Haltestellen veröffentlichten Informationen unvollständig oder nicht aktualisiert, der Benutzer sich selbst überlassen. Aus diesem Grund bestehen wir auf die in Zusammenarbeit mit der TPL verfassten Aushängen wie z.B. andere Routen im Verspätungsfalle oder Sensibilisierung im Sinne von „der Bus reduziert den Verkehr, befreit Parkplätze, erhöht die Luftqualität“. Schliesslich einen öffentlichen Dank an die Buschauffeure, die mit viel Geduld die Unzulänglichkeiten der Baustellen und Verspätungen vor der PVP-Eröffnung ertragen haben. 

Per maggiori informazioni:
Elena Bacchetta, Presidente ASTUTI, Email address protected by Javascript., 076 474 21 79

Nuova galleria a Lugano: caos sulle strade?

L’Astuti, l’Associazione a difesa degli utenti del trasporto pubblico, ha piena comprensione per le difficoltà che sorgono a Lugano durante questa fase di implementazione del nuovo Piano Viario del Polo. Ma occorre mantenere la qualità del servizio dei trasporti pubblici, a qualsiasi costo, specialmente in questa fase critica.
Ritardi e ingorghi
Se i nuovi semafori e gli ingorghi causano ritardi e rendono inaffidabile il trasporto pubblico, potrebbe verificarsi il peggiore degli scenari: da molti anni molte persone hanno scelto di lasciare a casa l’automobile e recarsi in città con il trasporto pubblico, sgravando le strade e i parcheggi cittadini. Secondo ASTUTI, se non verranno presi a breve provvedimenti, è molto probabile che molti utenti saranno costretti a ritornare a recarsi in città in auto, moltiplicando i ben noti problemi di traffico di Lugano.
Ci giungono segnalazioni preoccupanti. Un esempio di martedì scorso: alle 9, il tabellone al capolinea di Pregassona del bus numero 3 segnava un attesa ben superiore al normale per il bus successivo ma alle fermate intermedie sprovviste di tabelloni elettronici, gli utenti perplessi erano ignari del pesante ritardo accumulato. Le conseguenze? Appuntamenti mancati, ritardi al lavoro, coincidenze perse.
Quali soluzioni?
Astuti auspica che di fronte a casi del genere le aziende di trasporto prendano i dovuti provvedimenti. Elenchiamo alcune proposte:
- Mettere a disposizione un numero di telefono di emergenza, ben visibile alle
   fermate, per fornire informazioni sui ritardi e consigli su quali coincidenze prendere.
   Lo stesso servizio che sui treni è assicurato dai controllori. Da notare che molte linee
   in alcuni tratti si sovrappongono e le fermate non distano molto: gli utenti potrebbero
   essere dirottati facilmente su altre linee. Queste informazioni spesso però non sono
   conosciute da tutti gli utenti.
- Prevedere soluzioni alternative per i ritardi eccessivi oltre il quarto d’ora: veicoli
   sostitutivi, taxi o quant’altro. Gli utenti pagano un biglietto o un abbonamento ed è
   un obbligo delle aziende corrispondere un adeguato servizio.
Gli ASTUTI auspicano che le aziende di trasporto trovino da subito una soluzione per evitare che questi disagi possano dissuadere gli utenti dall’utilizzare i bus. Il danno maggiore per Lugano sarebbe se i pendolari che avevano scelto il trasporto pubblico, ritornassero in massa al veicolo privato. Questo causerebbe il collasso definitivo di ogni mobilità nel Luganese.
Gli ASTUTI rimangono vigili e si riservano di interpellare anche le autorità se a questi disagi non verranno corrisposte le dovute soluzioni.

Meglio raddoppiare treni e bus!
L’Associazione ticinese degli Utenti del trasporto pubblico aderisce alla coalizione che raggruppa varie associazioni contrarie al raddoppio della galleria autostradale. La priorità, in vista dell’apertura di Alptransit, è il miglioramento dell’offerta di mezzi pubblici e il potenziamento del trasferimento delle merci dalla strada ai binari.

Alptransit: Lugano-Bellinzona in treno in 12 minuti
L’apertura della galleria di Alptransit rivoluzionerà la mobilità nel Canton Ticino. Oltre ad accorciare gli spostamenti tra i due versanti delle Alpi, grazie alla galleria sotto il Monte Ceneri gli agglomerati urbani ticinesi saranno molto più vicini: il tratto da Lugano a Bellinzona sarà coperto in 12 minuti quello da Lugano a Locarno si aggirerà intorno ai 20 minuti.

Potenziare la rete dei bus e dei treni
Questa nuova situazione renderà estremamente attrattivo il treno e per questo riteniamo che oggi il Ticino deve prepararsi da subito e adeguare l’offerta attuale di treni regionali e soprattutto riuscire finalmente a integrare in maniera ottimale la rete dei bus in ogni regione, piuttosto che continuare a investire in nuove strade.
Infatti per chi usa il treno e deve recarsi dalla stazione al proprio domicilio con i bus, oggi è ancora difficile raggiungere comodamente i comuni che si situano ai margini degli agglomerati: troppi pochi bus e mancanza totale in alcune regioni di corse serali.

Sì al trasferimento del traffico merci sulla ferrovia
Anche la Pro Bahn, l’associazione nazionale a cui fa capo la sezione ticinese dell’ASTUTI, nella sua assemblea dei delegati tenutasi sabato 14 aprile a Bellinzona, ha ribadito, con l’approvazione di una risoluzione a favore del trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia, il suo sostegno all’ampliamento e agli investimenti nella ferrovia. In questo senso è importante oggi mantenere in attività la vecchia linea del Gottardo che potrà offrire capacità per raggiungere l’obbiettivo dei 650 000 transiti di camion sancito dall’Iniziativa delle Alpi.

No al raddoppio, sì a più treni e più bus
Gli ASTUTI ribadiscono quindi la loro posizione a favore di maggiori investimenti nella ferrovia e contro il raddoppio della galleria che inghiottirebbe grosse somme di denaro a scapito del miglioramento della rete ferroviaria sia per il trasporto di merci, sia a favore dell’utenza dei trasporti pubblici.
(16.04.2012)

Aumenti tariffali
L’aumento del costo delle tracce orarie voluto dal Consiglio Federale si fa sentire: dal prossimo dicembre è previsto un aumento del 6% circa dei prezzi dei mezzi pubblici, una situazione che lascia insoddisfatti l’ASTUTI.

Saranno i clienti più fedeli che dovranno passare alla cassa: l’abbonamento generale di seconda classe nel 2004 costava 2'990.- franchi mentre dal prossimo dicembre arriverà a costare 3'560.- franchi, un aumento del 19% in otto anni. L’abbonamento generale in prima classe è addirittura aumentato di più di un quinto.
Il Consiglio Federale non è intenzionato ad accollarsi l’aumento delle tracce orarie , ovvero l’aumento del costo di utilizzo dei binari, e perciò saranno le imprese di trasporto a vedersi aumentare i costi di miliardi. L’ASTUTI è convinta che, se il popolo dovesse pronunciarsi su questo argomento, il risultato sarebbe chiaramente diverso.
La situazione ticinese rimane purtroppo sempre un’eccezione: se è vero che in futuro ci sarà una rivoluzione a livello di mobilità pubblica con l’apertura di Alptransit, dobbiamo ancora fare i conti con disservizi sulla linea del San Gottardo e con un’offerta di bus, in particolare nelle ore serali, non paragonabile a quanto offerto nel resto della Confederazione. La pillola sarà per questo ancora più amara per gli utenti ticinesi. (14.02.2012)


Entrata in vigore del nuovo orario: un bilancio poco positivo
Lungo l’asse del Gottardo i problemi non sono ancora risolti
Nonostante gli annunci altisonanti da parte delle FFS, l’introduzione del nuovo orario non porterà unicamente vantaggi all’utenza, in particolare a quella ticinese. Se a livello di traffico regionale nel nostro cantone non ci sono grandi sorprese, confermando quindi la qualità del servizio, lo sbocco verso sud rimane ancora un grande problema.

Milano – Zurigo ancora senza soluzione
Dopo anni di ritardi da parte del treno EC che circola tra Zurigo e Milano, con il cambio di orario, questa situazione di pessima eccezione diventa la regola: il tragitto fra Zurigo e Milano durerà mezz’ora in più. Gli ASTUTI sono quindi perplessi per la scelta optata dalle FFS e constatano con delusione che raggiungere in treno a Milano rimane ancora un punto dolente dell’offerta ferroviaria.

ETR 470 ancora in circolazione
I problemi con il treno ex-Cisalpino –l’ETR 470 – sono ormai noti a tutti ma non toccano solo i passeggeri di quei treni. Infatti i ritardi accumulati si ripercuotono negativamente anche sul traffico regionale. Non di rado, i treni regionali sono costretti ad aspettare il passaggio dei treni in ritardo accumulando anch’essi qualche minuto di ritardo, che a volte sono abbastanza per perdere le coincidenze con i bus in partenza dalle stazioni, una grande seccatura per gli utenti.

I prezzi aumentano ma non la qualità
È quindi un bilancio in parte negativo la valutazione degli ASTUTI sul nuovo orario. Nonostante la qualità del traffico regionale sia buona in Ticino, il problema dei collegamenti internazionali verso l’Italia si fanno sentire, soprattutto considerato il continuo assottigliamento della qualità del servizio clientela assieme all’aumento dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti. Citiamo a proposito l’aumento del supplemento per il cambiamento di classe effettuato sul treno, l’impossibilità di fare il biglietto sui treni nei tragitti lunghi e l’aumento del supplemento allo sportello dei biglietti internazionali. (13.12.2011)

Per maggiori informazioni:
Elena Bacchetta, Presidente ASTUTI, Email address protected by Javascript., 076 474 21 79