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attualità

ASTUTI Sezione Ticino da Pro Bahn       (10.04.2018)



I trasporti pubblici, gli utenti e il territorio. Sabato 7 aprile, assemblea della Pro Bahn Svizzera, a Mendrisio

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Ritardi ferroviari che spesso portano a coincidenze mancate, cambi di treno difficoltosi e spesso superflui, periferie mal servite. Questi alcuni dei motivi per cui spesso gli utenti sono critici nei confronti delle aziende dei trasporti pubblici. Pro Bahn Svizzera, l’associazione che tutela i loro legittimi interessi, ha tenuto sabato a Mendrisio l’assemblea annuale dei delegati. Il luogo d’incontro è stato scelto per l’attuale sistema della mobilità nella regione Mendrisiotto, caratterizzato da difficoltà infrastrutturali e logistiche, da un impatto ambientale sempre più importante, dovuto anche ad un massiccio pendolarismo, da ormai leggendari ritardi e dalle molte novità, in primis il collegamento ferroviario con Varese.

La presidente di Pro Bahn nazionale, Karin Blättler, riassumendo l’attività 2017, rivela che l’associazione gode sempre più di notorietà e apprezzamento da parte di aziende, istituzioni e utenza. Per la situazione attuale però non basta limitarsi alla segnalazione delle disfunzioni o all’elogio del lavoro fin qui svolto. Occorrono un’attuazione concreta delle proposte e dei progetti e una partecipazione fattiva alle politiche di mobilità, fattore abilitante per aumentare il livello di vivibilità di un territorio.

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Da parte sua Fabio Canevascini, presidente di ASTUTI, Associazione utenti trasporti pubblici Sezione Ticino, ha ricordato la collaborazione, assolutamente indispensabile, con aziende di trasporto, con progettisti, con uffici cantonali, al miglioramento di una situazione che sta causando danni a salute, ambiente ed economia. Ha menzionato gli sforzi per collegamenti efficienti su rotaia, gomma e via lago e gli interventi nelle stazioni. Ha ricordato due punti particolarmente dolenti. Il primo che il Mendrisiotto è trattato dalle FFS come una periferia di Lugano, infatti, sono stati soppressi molti collegamenti diretti con il resto della Svizzera. Il secondo riguarda il fatto deplorevole che nella progettazione del tram del Luganese, collegamento atteso con urgenza, un esiguo gruppo abbia lavorato per anni al progetto senza mai coinvolgere la base, senza tener conto dei suggerimenti e dei contributi di cittadini e associazioni. Con la conseguenza che a progetto pubblicato, piovono ricorsi, e lo scontento è generale.

Fabio Canevascini in conclusione ricorda a chi fosse interessato che la prossima riunione di ASTUTI si terrà a Lugano venerdi 13 aprile alle 18:00

(Fotos:HR; Text:F.Canevascini, 08.04.2018)



LIBERALIZZAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO:
                                     OPPORTUNITA’ E RISCHI
Serata pubblica alle Scuole elementari di via Besso 13 a Lugano

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(Text: M.Kessler, 10.04.2018)

Comunicato ASTUTI - su situazione Navigazione Lago Maggiore - marzo 2018
 
ASTUTI (Associazione degli Utenti del trasporto pubblico – Sezione ticinese di Pro Bahn Svizzera)  prende atto con rammarico della situazione creatasi sul bacino svizzero del Lago Maggiore, ove in data 1 marzo 2018, la navigazione non è ancora stata riattivata. Dalla serata pubblica svoltasi martedì 27 febbraio a Magadino, è apparsa una situazione di stallo molto preoccupante.
La navigazione sul bacino svizzero è essenziale per il Locarnese, in particolare la mancanza della navetta Locarno – Magadino, crea forti disagi al Gambarogno, la cui utenza deve far ricorso ad un’unica corsa mattutina tramite bus. Si ribadisce la necessità di ripristinare il servizio lacuale al più presto, lo stesso dovrebbe poi essere inserito nella Comunità tariffaria Arcobaleno, sia dal punto di vista degli abbonamenti che dei biglietti; si auspica pure l’inserimento della rete nel raggio di validità dell’Abbonamento Generale, del ½ Prezzo e carte comunali. Si sollecita pertanto un rinnovato intervento delle  autorità, in particolare di quelle cantonali.

Senza entrare nella vertenza sindacale, ASTUTI si dice tuttavia preoccupata per la sorte delle maestranze NLM e delle loro famiglie, personale la cui esperienza porta valore aggiunto al servizio.

ASTUTI guarda a questo proposito e in senso più generale con interesse allo sviluppo delle vie lacuali sui laghi Ceresio e Verbano per i pendolari, come valida alternativa al sempre più pressante traffico stradale, soprattutto nell’ambito dell’utenza transfrontaliera. Un mezzo, quello lacuale, che va ad aggiungersi e a completare le altre offerte del trasporto collettivo.
 
(Text: F. Canevascini, 02.03.2018)
 
Per favore firmate e fate firmare, è importante per il Mendrisiotto
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PETIZIONE

FFS e TILO: maggiore attenzione per il Basso Mendrisiotto

Di recente alcuni Granconsiglieri del Mendrisiotto e ASTUTI (Associazione ticinese degli utenti del trasporto pubblico) hanno manifestato la loro insoddisfazione per i collegamenti garantiti dalle FFS sulla tratta Chiasso – Mendrisio – Lugano in direzione della Svizzera interna....

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Comunicato stampa:
Una petizione a difesa del Basso Mendrisiotto

I partiti politici di Chiasso e Balerna all’unisono: FFS e TILO devono prestare maggiore attenzione al Basso Mendrisiotto.....

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(ASTUTI, 20.02.2018)


LETTERA APERTA AI MUNICIPI DELLA REGIONE

IL MENDRISIOTTO PENALIZZATO NEI COLLEGAMENTI FERROVIARI

L’ASTUTI (Associazione ticinese degli utenti del trasporto pubblico) – sezione cantonale di Pro Bahn Svizzera – che si prefigge di tutelare gli interessi dei clienti della ferrovia e più in generale del trasporto pubblico, ha esaminato la situazione dei collegamenti ferroviari tra il Mendrisiotto ed il resto del Ticino e della Svizzera alla luce del nuovo orario 2018, ma soprattutto della risposta che il Consiglio di Stato ha fornito il 13 dicembre 2017 all’interrogazione Luca Pagani e cofirmatari del 19 ottobre 2017. Alla luce dei documenti citati ASTUTI non può che esprimere la propria insoddisfazione.

Partendo dai contenuti della interrogazione citata non possiamo che ribadire un problema che ci viene regolarmente riproposto dagli utenti della ferrovia che vivono nel Mendrisiotto. Si tratta del collegamento diretto tra Chiasso e il Mendrisiotto verso la Svizzera interna, oggi limitato a pochi treni il mattino in direzione nord e la stessa cosa la sera verso sud. In passato le FFS avevano fatto notare che far proseguire i treni IC da Lugano fino a Chiasso avrebbe compromesso il rispetto della cadenza/frequenza oraria sulla linea Nord/Sud (Lugano-Zurigo e Lugano-Basilea). Oggi, dopo l’apertura della galleria di base del Gottardo, questo argomento sembra essere meno sostenibile.

Queste tesi sono state almeno in parte ribadite, sulla base degli argomenti delle FFS, nella recente risposta all’interrogazione del deputato Luca Pagani e cofirmatari che già abbiamo citato, secondo cui non tutti i convogli che terminano la loro corsa a Lugano e poi proseguono vuoti verso sud giungono fino a Chiasso visto che, in parte fermano a Melide e in altri casi ripartono direttamente da Lugano verso nord. Riteniamo questi argomenti solo in parte soddisfacenti, anche perché ad essere esclusa da relazioni dirette è una delle regioni più densamente popolate ed economicamente importanti del Ticino dove le FFS intendono investire, alludiamo alla stazione di Chiasso, alcune centinaia di milioni nei prossimi decenni, stazione che finirà tuttavia, con la messa in esercizio dei nuovi treni Giruno, per perdere anche le fermate attualmente garantite dei treni internazionali Eurocity. Sospettiamo poi che uno dei motivi per non permettere ai viaggiatori di proseguire fino a Chiasso sia da collegare al fatto che non vi sarebbe il personale di accompagnamento a disposizione e ciò non depone sicuramente a favore dei principi che regolano il servizio pubblico. Si aggiunga che, rifacendoci alla citata risposta del Consiglio di Stato, lo stesso Ufficio federale dei trasporti giudica poco razionale, per la mancanza di spazi di sosta adeguati, l’attuale capolinea di Lugano per i treni diretti da e per la Svizzera interna.

Inoltre, con l’entrata in esercizio della nuova Mendrisio-Varese, gli utenti della rete regionale (S10 – S40 – S50), inclusi i pendolari che circolano da e per Chiasso, sono costretti nel 50 per cento dei casi al cambio di treno a Mendrisio visto che la via diretta non è più regolarmente assicurata. Come dire che chi, ad esempio, parte da Chiasso per recarsi a Zurigo, può trovarsi nella situazione di dover cambiare treno una prima volta a Mendrisio e una seconda a Lugano (la stessa cosa sulla via di ritorno). E ciò vale ancora e a maggior ragione per i pendolari che arrivano da Como o partono da Chiasso e Balerna. Esistono dei progetti per migliorare questa situazione? Lo chiediamo soprattutto alla luce del fatto che vi sono persone nel Mendrisiotto le quali rinunciano al treno quando si spostano nella Svizzera interna, a causa delle attese cui sono costrette a Lugano, attese alle quali oggi si somma il più delle volte l’ulteriore cambio di treno a Mendrisio. L’ultima denuncia che ci è capitato di leggere in tal senso è stata quella dell’avvocato Fernando Pedrolini, ex-sindaco di Chiasso, dalle colonne di un quotidiano, intervento che citiamo tenuto conto della autorevolezza della fonte.

Alla luce di tutto ciò l’ASTUTI auspica che i Municipi del Mendrisiotto facciano pressione in modo congiunto sull’autorità cantonale e sulle FFS affinché simile stato di cose possa essere migliorato nell’interesse degli utenti del trasporto pubblico e dell’intera regione.

Salutando cordialmente restiamo a disposizione per ulteriori informazioni

Per l’Associazione utenti del trasporto pubblico (Astuti) – Sezione ticinese di Pro Bahn Svizzera


Il presidente Fabio Canevascini

Recapito telefonico: 079 – 248.50.14, Posta elettronica: fabio@fabiocanevascini.ch


Mit dem "Offenen Brief" an die Gemeinden des Districts Mendrisiotto , Kanton Tessin, SBB und Medien (Zeitungen+Internet)  von der Associazione utenti del trasporto pubblico (Astuti) – Sektion Tessin von Pro Bahn Schweiz, wurden die Gemeinden aufgefordert eine gemeinsame Stellungnahme den SBB zu überreichen, um den kontinuierlichen schleichenden Abbau der Dienstleistungen im Mendrisiotto zu stoppen.

(23.01.2018 / 05.02.2018)



Uscita ASTUTI aperta a tutti, socie/i e simpatizzanti,

                       domenica 8.10.2017 dalle 14.00 alle 17.00...

...presso gli stabilimenti delle ex officine di Biasca ai piedi della Cascata di Santa Petronilla di fronte alla stazione di Biasca.
Avremo modo di visitare i treni del Club del San Gottardo (CSG, www.clubsangottardo.ch ): saranno presenti diversi modelli come
AE 4/7, CE6/8ll, E 3/3 verde, E3/3 marrone e Sputnik
.

Il Presidente del Club del San Gottardo ci presenterà brevemente le loro attività e soprattutto gli interessanti e importanti sviluppi futuri dell’associazione CSG Swiss Railpark St. Gotthard.
Durante l’evento è prevista una castagnata e un piatto affettato misto con bevanda non alcoolica per CHF 25.00

L'evento è aperto a tutti e ci farebbe piacere la tua partecipazione.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al Presidente, Fabio Canevascini,
079 248 5014, Email address protected by Javascript.
(Text: F. Canevascini, 31.08.2017)

PER LUGANO AIRPORT SERVE UNA PAUSA DI RIFLESSIONE  
 
L’ASTUTI (Associazione ticinese degli utenti dei trasporti pubblici – Sezione di Pro Bahn Svizzera) ha seguito l’evoluzione delle turbolenze che hanno accompagnato nelle ultime settimane i destini legati al futuro dell’aeroporto di Lugano-Agno: dalle dimissioni del direttore uscente al passaggio di proprietà della compagnia Darwin, senza dimenticare l’uscita di scena di una parte del Consiglio di amministrazione.

Tutti questi fatti sono prova del disagio che, non da oggi, accompagna l’attività dello scalo luganese.

È dunque tempo di porsi qualche domanda sul futuro dell’aeroporto, e quella principale è legata al fatto di chiedersi seriamente se lo scalo abbia una prospettiva di medio-lungo termine.

Servirebbe, a nostro parere, esperire uno studio approfondito e scientifico che mostri le reali prospettive strategiche di questo aeroporto confrontato, in particolare per i collegamenti internazionali (ma a suo tempo sul piano interno si era pure rinunciato alle relazioni con Berna), con importanti concorrenti: Milano-Malpensa, Milano-Linate, Orio al Serio e, persino Zurigo, sempre più facilmente raggiungibile grazie ad AlpTransit.
 

Si consideri poi che l’aeroporto luganese non offre allacciamenti interessanti alla rete del trasporto pubblico, a differenza ad esempio di Malpensa il cui collegamento su rotaia è destinato ad essere ulteriormente potenziato con la messa in esercizio della Lugano-Mendrisio-Varese-Malpensa.
Solo dopo aver conosciuto i risultati di un simile studio, da affidare a specialisti esterni, si potranno prendere decisioni sensate in merito alla destinazione di nuove ed ulteriori risorse pubbliche a favore dello sviluppo dell’aeroporto soprattutto se, oltre alla Città di Lugano che si sta preparando ad investire una somma di oltre 20 milioni, si dovesse chiamare alla cassa, ancora una volta, il Cantone.

L’ASTUTI si chiede se, alla luce dell’attuale situazione e delle poco chiare prospettive sul futuro di Lugano Airport, non sia il caso di soprassedere destinando la risorse finanziarie previste per lo scalo luganese ad altri scopi connessi con il sostegno alla mobilità pubblica regionale che presenta importanti urgenze non tutte soddisfatte.

Qualora l’esito degli approfondimenti sulle possibilità di sviluppo fosse negativo l’aeroporto di Agno potrebbe comunque continuare ad operare come scalo privato.

Flughafen Lugano – eine Denkpause wäre nützlich

ASTUTI – die Tessiner Sektion von Pro Bahn Schweiz – hat die anhaltend turbulente Situation im Flughafen von Lugano beobachtet.
Unserer Meinung nach wäre eine gründliche, wissenschaftliche Analyse nötig, um die reellen Zukunftsaussichten aufzuspüren, insbesondere in Betreff auf internationale Flüge, wo die Konkurrenz stark ist: Mailand-Malpensa, Mailand-Linate, Orio al Serio und sogar Zürich, nun näher gerückt, dank Basistunnel.
Es soll auch beachtet werden, dass der Luganeser Flughafen keine ernst zu nehmende Verbindungen zum öffentlichen Verkehr hat.
Erst wenn man eine solche Analyse gemacht hat, und zwar von externen Spezialisten, kann man sinnvolle Entscheidungen treffen. Es geht um öffentliche Gelder. Lugano hat schon beabsichtigt weitere 20 Millionen zu bezahlen, und vielleicht auch der Kanton.
ASTUTI meint, es wäre vielleicht nützlicher, diese Ressourcen dort zu investieren wo sie mehr nützen, im regionalen ÖV.
Falls eine kompetente Analyse gegen weitere öffentliche Unterstützung für Lugano-Agno wäre, könnte der Flughafen trotzdem weiterhin als privater Flugplatz dienen.

 
PER EVENTUALI INFORMAZIONI RIVOLGERSI A  FABIO CANEVASCINI (TEL. 079 248 5014)

(Text: F. Canevascini, 06.08.2017)


LINEA MENDRISIO-STABIO-VARESE-MALPENSA:

SI PENSI PRIMA DI TUTTO AI PENDOLARI

L’Astuti (Associazione ticinese degli utenti del trasporto pubblico), sezione cantonale di Pro Bahn Svizzera,  ha preso atto della decisione del Consiglio di Stato di sospendere il finanziamento a favore dell’esercizio della linea ferroviaria Mendrisio-Varese/Como-Malpensa pari a due milioni di franchi annui, ciò in seguito alla prevista cancellazione del collegamento diretto Lugano-Malpensa che comporterebbe per i passeggeri il cambio di treno a Mendrisio.

L’Astuti ritiene che può essere compreso il disappunto del governo cantonale se, davvero, la Regione Lombardia ha cambiato le carte in tavola, anche se dal Pirellone sono arrivate diverse smentite.

Al di là di questo non va sottaciuto il rischio che, a seguito del nuovo contenzioso che si è aperto tra Ticino e Lombardia, ad essere compromessi possano essere gli obiettivi della nuova linea che secondo l’Astuti riguardano il servizio a favore dei pendolari sulle tratte Como-Chiasso-Mendrisio-Lugano e Varese-Arcisate-Stabio-Mendrisio-Lugano, obiettivi che secondo la nostra associazione sono prioritari rispetto ai collegamenti con Malpensa e questo nell’ottica, in particolare, della riduzione del traffico veicolare sulle strade del Mendrisiotto e del Luganese.

Sempre tenendo in mente l’obiettivo di ridurre il traffico, evitare gli ingorghi e garantire la puntualità degli spostamenti, l’Astuti teme che ogni difficoltà nella realizzazione di collegamenti su rotaia incentivi i trasporti su gomma, i quali però – proprio per via degli ingorghi sulle strade – non possono mai raggiungere la puntualità e affidabilità della rotaia. L’investimento per il trasporto su rotaia è maggiore, sia in denaro come in tempo e fatica, ma il risultato è nettamente migliore.

Di conseguenza l’Astuti auspica che si arrivi presto a trovare un compromesso accettabile, tenuto pure conto dei cospicui investimenti che sono stati sostenuti per la realizzazione della nuova tratta. L’associazione ritiene pure che, considerati gli aspetti internazionali della questione, il Consiglio di Stato non si possa limitare a sospendere il finanziamento ma solleciti un intervento da Berna affinché la Confederazione si attivi a Roma ‘bypassando’, se necessario, la Regione Lombardia. Intanto aspettiamo con interesse se l’incontro transfrontaliero di mercoledì venturo 5 luglio servirà a sciogliere la situazione.

PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI AL PRESIDENTE ING. FABIO CANEVASCINI 079 – 248.50.14
(Text: F. Canevascini, 02.07.2017)


LA NAVIGAZIONE INTERESSA PURE I PENDOLARI

ASTUTI, l’Associazione degli utenti del trasporto pubblico, ha appreso con preoccupazione delle difficoltà della Navigazione Lago Maggiore, che ha portato alla disdetta per i 34 dipendenti attivi nel bacino svizzero verso i quali esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà.

Uno dei motivi di queste difficoltà è che NLM avrebbe la concessione esclusiva, ma in realtà da anni si tollera la presenza anche di aziende private.

Per Astuti, che difende gli utenti dei trasporti pubblici, la domanda principale è: come verranno garantiti in futuro i trasporti via lago? L’intenzione è di riassumere il personale con nuovi contratti, sostituirli con dei robot, o eliminare questo servizio che interessa non solo i turisti, ma anche non pochi pendolari? Pendolari provenienti soprattutto dal Gambarogno e dal Malcantone.

Astuti, vista la nuova situazione che si crea, vedrebbe di buon occhio una collaborazione tra la Società Navigazione del Lago di Lugano e la nuova concessionaria della navigazione sul bacino svizzero del Lago Verbano.                                                                                                                               Come sempre sostenuto anche per altre imprese di trasporto pubblico pensiamo che questa sinergia possa portare nuove idee per sviluppare e potenziare il trasporto via lago non esclusa una più stretta collaborazione con le Ffs.

Questo mezzo di trasporto potrebbe offrire soluzioni molto interessanti sia per i pendolari, come è già il caso sulla Magadino-Locarno, sia per i turisti che possono ammirare i nostri paesaggi da un’altra visuale, come pure gli amanti delle passeggiate in bicicletta. Sempre senza causare inquinamento e ingorghi.

Inoltre un performante servizio di navigazione crea un valore aggiunto alle regioni interessate e con possibile creazione di ulteriori posti di lavoro.
                                                                                       
Sarebbe inoltre auspicabile che tutti i titoli di trasporto svizzeri vengano accettati dalla nuova compagnia di navigazione, compreso Ticino Ticket, ciò che non è stato il caso o lo è stato solo parzialmente fino a oggi.

Non va neppure sottaciuto che quello della navigazione è uno dei pochi se non il solo esempio di servizio pubblico di trasporto che interessa, come detto, anche i pendolari, a non beneficiare di alcun sostegno statale, una situazione che andrà probabilmente rivista soprattutto nell’ottica dello sviluppo di nuove sinergie con altre imprese.

PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI AL PRESIDENTE ING. FABIO CANEVASCINI 079 – 248.50.14
(Text: F. Canevascini, 27.06.2017)

COMUNICATO STAMPA

Astuti (Associazione ticinese utenti dei trasporti pubblici – Sezione cantonale di Pro Bahn Svizzera) esprime il proprio compiacimento per le soluzioni adottate, seppure all’ultimo minuto, a favore dei pendolari durante la fase di chiusura della linea ferroviaria del Gambarogno, con bus sostitutivi a partire da domenica 11 giugno. La linea ferroviaria rimarrà chiusa per mesi, causa lavori.

La prima versione inclusa nel progetto di orario 2017 non era per nulla soddisfacente. Stando a quel progetto, il bus sostitutivo del mattino avrebbe permesso ai pendolari - ticinesi provenienti dal Malcantone e frontalieri, diretti a Bellinzona e Locarno - di arrivare a destinazione ad orari impossibili per chi lavora (8.29 a Bellinzona e 8.57 a Locarno).

Come alternativa ci sarebbe stato il bus delle Autolinee Varesine fino alla dogana di Zenna (arrivo 7.10) e il servizio dell’Autopostale con partenza da Dirinella confine (ore 7.05) con destinazione Cadenazzo – un collegamento che da nuovo orario, non permetteva più la coincidenza.

Situazione analoga si sarebbe presentata la sera sul tragitto di ritorno con partenze da Locarno con il Tilo alle 17.05 e da Bellinzona alle 17.00, per non perdere le coincidenze per Luino.

Con la nuova versione sarà possibile partire da Luino alle 6.50 per arrivare a Bellinzona alle 7.59 e a Locarno alle 7.57. Sul percorso inverso, quindici giorni fa sono state apportate correzioni che permettono al pendolare di partire alle 17.48 da Locarno e alle 17.30 da Bellinzona, e giungere a Luino alle 18.45.

Questi adattamenti sono stati introdotti grazie all’intervento della Sezione mobilità del Dipartimento del Territorio dopo che l’Astuti si era rivolta a più riprese all’onorevole Zali. La prima lettera sottoscritta da diversi utenti di Tilo (svizzeri e frontalieri, primo firmatario Stefano Klett membro di comitato di Astuti) risale al mese di giugno di un anno fa. Anche sul versante italiano numerosi utenti si erano rivolti alle autorità di Luino per iniziativa, in particolare, di Diego Intragna di Maccagno. Quanto è avvenuto dimostra che gli utenti dei servizi pubblici, se si organizzano, vengono ascoltati.

Queste migliorie di servizio consentono, tra l’altro, di ridurre il numero di veicoli privati in circolazione sulle strade.  
                                                            
Con il ritorno alla normalità dopo la chiusura del cantiere, l’Astuti auspica un incremento delle frequenze Tilo sulla linea del Gambarogno in particolare negli orari di punta (mattino e sera). Il progetto 2018 prevede invece di mantenere la frequenza di due ore. Andrebbero pure migliorati i tempi di coincidenza a Cadenazzo per chi si reca a Locarno il mattino (il Tilo proveniente da Luino arriva alle 7.41 e quello per Locarno parte alle 7.42 ciò che non lascia sufficiente tempo per cambiare treno).

Con cordiali saluti,  Fabio Canevascini, presidente ASTUTI
Per informazioni dettagliate:
Stefano Klett, membro di comitato ASTUTI, 076 693 31 13

(Text: F. Canevascini, 08.06.2016)

Assemblea ordinaria astuti


lunedì 5 dicembre 2016, 18:00,
Lugano: ristorante 4 sorelle
Presenti: Fabio Canevascini, Melitta Jalkanen, Michele Kessler, Stefano Klett, Giovanni Ruggia, Mattias Schmidt, Antonio Scettri e Jeanne-Françoise Remy… e tre rappresentanti dell UTP Milano (Fulvio Pellacani, Marco Gariboldi Massimo Ferrari)
Scusati: Werner Herger, Carlo Lepori, Franco Denti

Resoconto sulle attività:
Si passano brevemente in rassegna le attività dell’ultimo anno. Michele Kessler sottolinea che va riattivata l’inchiesta promossa dalla SUPSI anche per dare una adeguata risposta ai colleghi di Milano sulla questione che ci avevano sottoposto in primavera

Nomine:
l presenti eleggono all’unanimità Fabio Canevascini presidente. I membri di comitato Melitta Jalkanen, Mattias Schmidt, Edy Bernasconi e Giovanni Ruggia sono riconfermati. Nuovo viene eletto in comitato Stefano Klett.

Nuovo orario al Gottardo:
Si nota che accanto ai notevoli progessi nella frequenza di treni e riduzione dei tempi di percorrenza verso nord ci sono alcuni aspetti negativi: l’aumento dei tempi di percorrenza verso Milano e la perdita di diverse coincidenze nelle zone periferiche. Nei prossimi mesi bisognerà verificare la situazione e, se del caso, suggerire dei correttivi alle imprese di trasporto.
In quanto alle relazioni su Milano nei prossimi anni ci saranno ulteriori adattamenti puntuali e in futuro tutte le relazioni EC dovrebbero essere eseguite con i treni Giruno.
(RSI) I trasporti pubblici, gli utenti e il territorio: cosa va e cosa non va  (Ospiti: Giovanni Ruggia e Fabio Canevascini) > per sapere de più.....
(RSI) FFS: in arrivo un treno… di nuovi orari e tariffe  > per sapere de più.....

Programma 2017
I colleghi di Milano si presentano e ci spiegano la loro richiesta di prolungare fino a Seregno la S10 in quanto in futuro molte linee suburbane si attesteranno lì, un importante nodo di interscambio, e non preseguiranno più fino a Chiasso. Michele Kessler conferma che TiLo ha in programma importanti cambiamenti.
A questo proposito si decide di chiedere un incontro con TiLo per informarci di prima mano su questi progetti. Fabio si occupa di chiedere l’incontro.
In quanto allo studio SUPSI Giovanni è incaricato di riprendere contatto con il prof. Günther per lo studio SISTRA.

(Text: F. Canevascini, 29.12.2016)


L’ASTUTI SOSTIENE L’INIZIATIVA PER IL PROLUNGAMENTO DI ALPTRANSIT A SUD DI LUGANO 

L’Associazione ticinese degli utenti del trasporto pubblico (Astuti), sezione cantonale di Pro Bahn, sostiene di principio la petizione lanciata la scorsa settimana da un gruppo composto da politici, ex-politici e rappresentanti della società civile a favore di un prolungamento a sud (ma anche a nord) di AlpTransit quale completamento della galleria del Gottardo (che aprirà nel prossimo dicembre) e di quella del Monte Ceneri (2020) la quale, in particolare, permetterà di avvicinare le diverse realtà urbane del Ticino. Il prolungamento di AlpTransit da Lugano a Chiasso permetterebbe di ridurre ulteriormente i tempi di percorrenza sulle lunghe tratte (nazionali e internazionali) a favore del treno e ciò a tutto vantaggio della concorrenzialità del trasporto pubblico, ma anche del trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia. Il sostegno al prolungamento di AlpTransit, secondo l’Astuti, allo scopo di anticiparne i tempi, non deve tuttavia far dimenticare le esigenze dell’offerta sul piano cantonale e regionale del trasporto pubblico su rotaia e su gomma, in particolare attraverso la ricerca di una maggiore coordinazione tra i due vettori quale alternativa al mezzo stradale.  
La petizione può essere firmata online, qui un comodo «
short link »    
((Text: G.Ruggia, ASTUTI - 17.11. 2016)


Assemblea ordinaria ASTUTI
 

5 dicembre 2016, ore 18:00
Ristorante Quattro Sorelle Lugano Besso

Ordine del giorno:
-   
Resoconto sulle attività
-    Nomine: presidente e comitato
-    Programma 2017
-    Varia

(Text: G.Ruggia, ASTUTI - 01.11.2016)


Stazione di Lugano-Paradiso
Una nuova fermata moderna e sicura per la clientela
> Servizio bus sostitutivo da domenica 11 dicembre 2016 <

La crescita dell’offerta regionale Tilo prevista nei prossimi anni comporta l’utilizzo di treni più capienti nelle ore di punta. In questo senso il profondo rinnovo della fermata di Lugano-Paradiso rappresenta un tassello rilevante della strategia cantonale per il potenziamento del trasporto pubblico. L’avvio del cantiere comporta la chiusura per un anno della fermata a partire da domenica 11 dicembre 2016 e la sostituzione del servizio ferroviario con collegamenti bus.

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Foto:FFS                                                                      

Per sapere de più.....
(15.11.2016)

 240 mio. per la clientela della nuova era ferroviaria

La stazione di Chiasso svolge da sempre il ruolo di piattaforma tra l’Italia e la Svizzera sull’asse nord-sud per i convogli merci e viaggiatori. Questo ruolo di nodo del traffico ferroviario è confermato anche dopo l’apertura delle trasversali alpine del San Gottardo e del Monte Ceneri.

Affinché la Stazione di Chiasso possa continuare a svolgere la funzione di nodo ferroviario, le FFS investono a Chiasso, tra quest’anno e il 2021, oltre 240 milioni di franchi a favore della clientela nell’ambito del Programma «Sviluppo futuro dell’infrastruttura ferroviaria SIF». La realizzazione avviene a tappe: prima con la sostituzione dell’attuale apparecchio centrale elettronico, in seguito con la realizzazione dei nuovi accessi per la clientela, ai quali si aggiungono i nuovi binari e gli scambi in grado di aumentare la capacità del traffico merci e viaggiatori.

Per i viaggiatori sono pianificati (anno 2018) l’ammodernamento e il potenziamento degli accessi ai treni nella stazione con nuovi marciapiedi più lunghi e più alti, nuovi sistemi informativi e altoparlanti, nuove pensiline e un lift. Una volta ultimati i lavori la clientela approfitterà di: collegamenti più veloci, più frequenti, accessi ai treni facilitati e più comodi, e l’abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili. Per la clientela del traffico merci sono invece previsti nuovi binari più lunghi e scambi per aumentare la capacità di transito.
(FFS SA Comunicazione, 07.09.2016)


I primi merci sotto il Gottardo
Dalla prossima settimana i convogli commerciali cominceranno ad utilizzare la galleria di base

A poco più di cento giorni dall’apertura di AlpTransit si fa il punto.
L’11 dicembre prima tappa verso la ferrovia transalpina di domani.

di Edy Bernasconi ASTUTI

2016_TI_regionale.jpg     Per sapere de più.....  / Mehr.....

Il treno sfida il futuro

La partita si gioca nella ricerca dell’equilibrio tra qualità dell’offerta e controllo dei costi

Monika Ribar, alla guida fino al 2013 di Panalpina, è dallo scorso mese di giugno la nuova presidente del Consiglio di ammini strazione delle Ffs in sostituzione di Ulrich Gygi. Si dice convinta che la ferrovia abbia un futuro.
Tutto dipenderà dalla capacità di innovazione tecnologica e dalla ricerca di una maggiore concorrenzialità

di Edy Bernasconi ASTUTI

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Evento sulla linea di montagna del Gottardo

Biasca, Casa Cavalier Pellanda, 13 aprile 2016, ore 18:00
La sala verrà preparata dal custode di Casa Pellanda. Egli sarà presente già un’ora prima a disposizione degli oratori per gli ultimi dettagli.
Giovanni si preoccupa di procurarsi dei presenti per i conferenzieri e dell’acqua per il tavolo dei relatori.
(Text: G.Ruggia, ASTUTI - 2016)

VECCHIA LINEA DEL GOTTARDO
San Gottardo: l’utilizzo per i passeggeri è garantito fino al 2017. Poi le cose potrebbero cambiare
Nuove idee per la vecchia linea
Per sapere de più.....  / Mehr.....


Alptransit 2016 e la vecchia linea?
Che cosa succederà della vecchia linea ferroviaria di montagna sull’asse del Gottardo dopo l’apertura del tunnel di base di Alptransit?
Ne discutiamo con alcuni esperti relazione introduttiva   
Edy Bernasconi, capo-redattore Svizzera, “La Regione”
parteciperanno inoltre
Flavio Crivelli, coordinatore regionale FFS
Riccardo De Gottardi, Divisione sviluppo territoriale e mobilità, Dipartimento del territorio
Raffaele de Rosa, direttore Agenzia regionale di sviluppo Bellinzonese e Valli
Remigio Ratti, già consigliere nazionale e direttore IRE, esperto di trasporti

(Text: G. Ruggia, 18.03.2016)


Nuovo impianto di manutenzione a Biasca
Manutenzione efficiente su veicoli ferroviari speciali
Le FFS hanno inaugurato oggi un nuovo impianto di manutenzione a Biasca, dopo cinque mesi di lavori di riqualifica di un vecchio capannone merci iniziati a ottobre 2015 e terminati a febbraio. Da qualche settimana qui si eseguono lavori di manutenzione su veicoli ferroviari di cantiere delle FFS, come ad esempio i trattori del servizio lavori (Tm 234) oppure le locomotive di manovra o di linea (Am 843).
Nella nuova sede biaschese saranno attivi una decina di collaboratori. Le FFS hanno investito 0,8 milioni di franchi.
Dalla sostituzione del filtro al controllo del funzionamento
Il capannone si trova di fronte alla stazione di Biasca. Dispone di un binario di manutenzione da 65 metri di lunghezza, con impianti di sollevamento e una fossa diispezione lunga 30 metri, in cui si possono effettuare lavori anche sotto il veicolo, come, ad esempio, controlli tecnici (sostituzione del filtro, cambio dell’olio ecc.), delle sale montate o del funzionamento degli strumenti della cabina di guida.
Dista poco meno di 200 metri dal centro di manutenzione ed intervento (CMI) di Biasca, centro che, insieme al suo gemello di Erstfeld, garantirà la manutenzione della galleria di base del San Gottardo. Sotto la gestione del nuovo impianto
inaugurato oggi a Biasca potrà anche essere eseguita una parte della manutenzione dei veicoli ferroviari di cantiere che opereranno all’interno della galleria di base del San Gottardo.
(FFS SA Comunicazione, 31.03.2016)

Comitato ASTUTI

21 marzo 2016, Ristorante 4 Sorelle, Lugano-Besso, 18:00
Presenti: Melitta, Giovanni, Michele, Mattias
ospite: sig Felix Günther, SUPSI

Discussione sul progetto del signor Günther
Il signor Günther, ricercatore presso la SUPSI, ci presenta un progetto di ricerca nel quale è impegnato per il quale chiede la nostra collaborazione. Si tratta di raccogliere informazioni per elaborare un strategia per il trasporto transfrontaliero dei passeggeri. Il problema riguarda la concorrenza tra il trasporto merci e il trasporto persone sugli assi ferroviari europei. I più grandi conflitti si sono registrati nei punti di raccordo tra amministrazioni ferroviarie differenti nelle zone di frontiera. La regione Insubrica è una di queste: con il previsto aumento di traffico merci sarà sempre più difficile trovare tracce utili per il trasporto passeggeri e garantire la stabilità dell’orario. Inoltre ci sono diverse amministrazioni ferroviarie, TiLo, TreNord, TrenItalia, di difficile integrazione, ciascuna concentrata sui propri poli.
Allegato il file PowerPoint che ci ha presentato il signor Günther. Il nostro ruolo sarebbe quello di fornire informazioni sulle aspettative degli utenti.
A questo proposito riteniamo indispensabile coinvolgere anche i colleghi dell’UTP Lombardia. Michele si incarica di prendere contatto con loro e invitarli a una riunione presso la SUPSI a altro luogo adeguato.

Lettera dell’UTP Lombardia
La bozza di lettera sottopostaci con la proposta di prolungare fino a Seregno la linea TiLo di Albate-Camerlata, verte su un aspetto del medesimo tema della ricerca della SUPSI. Ciò sottolinea l’importanza dello stesso. Ne riparleremo in quell’ambito.
(Text: G.Ruggia, ASTUTI - 2016)


Assemblea ordinaria astuti

giovedì 5 febbraio, 18:00, Chiasso, sala conferenze stazione FFS

Tema della serata:
Quale futuro per un’ associazione di utenti dei trasporti pubblici

In assenza, per motivi famigliari, della presidente Elena Bacchetta, l’ assemblea si è aperta con una breve relazione del past-president Giovanni Ruggia che ha ricordato come si è arrivati alla fondazione di una sezione ticinesedi Pro Bahn, fondata il 10 marzo 2014 col nome di ASTUTI, anagramma dell’ acronimo di “Associazione ticinese degli utenti dei trasporti pubblici”
Sono trascorsi più di 10 anni di intensa attività con l’ organizzazione di incontri, aperti al pubblico, tra utenti e responsabilie delle imprese di trasporto su temi come qualità, sicurezza. Intensa è stata anche l’ attività mediatica. Da un lato aspetti positivi come l’ introduzione di TiLo, i miglioramenti nel trasporto pubblico del Bellinzonese. D’ altra parte abbiamo avuto lati negativi, come i disservizi di Cisalpino, lo smantellamento delle relazioni dirette per Milano, le deluse speranze relative alla linea Mendrisio – Varese – (Gallarate: Sempione) – Malpensa.
Non mancano temi per il lavoro quotidiano di un’ associazione di utenti come ha ricordato la presidente nella sua relazione letta dal membro di comitato Mattias Schmidt: contatti con le imprese di trasporto, relazioni con i media che sono molto buone, grazie al lavoro dietro le quinte di un gruppo affiatato. La lista dei desideri comprende un aumento del numeor di soci e un’ estensione del nostro bacino oltre il luganese.
Al capitolo elezioni il comitato è stato riconfermato con l’ aggiunta di un nuovo membro, Marco Bronzini di Tremona.
Agli eventuali, due nuovi soci hanno sollevato un interessante tema di discussione, continuata anche durante l’ aperitivo offerto alla fine della parte formale dell’ assemblea: i trasporti collettivi su chiamata di imprese private, che potrebbero in certi casi rappresentare un’ alternativa ai trasporti pubblici con orari e mezzi fissi di imprese parastatali in zone periferiche: affaire à suivre.
(Text: G.Ruggia, ASTUTI - 2016)


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